ITACA
Quando ti metterai in viaggio per itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
nè nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.
Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d'estate siano tanti
qunado nei porti - finalmente anche con gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle corallo ebano ed ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d'ogni sorta; più profumi inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.
Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Sopratutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos'altro ti aspetti?
E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.
Kostantin Kavafis
LA CAMPANIA: UN RISULTATO ELETTORALE IN CONTROTENDENZA
Questa tornata amministrativa ha determinato un avanzamento del PRC nella Provincia di Napoli e una sostanziale tenuta nel resto della Campania. In tutta la regione, nei comuni superiori ai 15.000 abitanti, passiamo da 9 a 19 eletti. A Napoli, in particolare, Rifondazione passa da 6861 voti assoluti a 7218, nonostante l’ astensione più alta. In diverse grandi città del napoletano (San Giorgio, Cercola, Torre Annunziata, Cardito, tutte tra i trenta e i sessantamila abitanti), ad Angri (Salerno) e a Santa Maria (Caserta), aumentiamo, anche sensibilmente, i nostri voti, fino al risultato straordinario di Quarto (Napoli), dove li raddoppiamo. Solo in due comuni (Caivano e Volla) registriamo un arretramento sensibile, determinato sopratutto dall’assenza di una forma organizzata del partito. Il confortante dato di Rifondazione si inserisce in un risultato complessivo dell’Unione in netta controtendenza con quanto avvenuto nel nord del paese. Il centrosinistra vince nella quasi totalità dei comuni ed è al ballottaggio a Torre del Greco, seconda città della Campania, precedentemente governata dal Centrodestra. Ciò avviene nonostante il fatto che Italia dei Valori e Udeur in molti di questi comuni erano schierati con la casa delle libertà, e soprattutto nel pieno della emergenza rifiuti e di un appannamento evidente dell’azione di governo in Campania. All’osservatore esterno questo quadro potrebbe apparire pressoché inspiegabile, al punto da provocare una puerile e dannosa polemica interna al Partito Democratico. Chiamparino e Fassino che accusano le istituzioni campane di aver provocato la sconfitta al nord sono il segno di quanto questo voto abbia scoperto nodi non sciolti, con il rischio di veder esplodere in maniera vigorosa la contraddizione tra le priorità da seguire nella formulazione della prossima finanziaria. Noi suggeriamo due possibili chiavi di lettura: la prima è che l’emergenza rifiuti, per quanto gravissima, ha eccessivamente oscurato un’azione positiva sul versante sociale, evidentemente non sfuggita a molti cittadini napoletani e campani (stabilizzazione di 30.000 lsu, reddito di cittadinanza, inserimento al lavoro per 10.000 disoccupati). L’altra sta nella nullità progettuale del centrodestra campano, lacerato da lotte interne, e totalmente incapace di rappresentare un’ alternativa credibile. In questo senso il voto è stato anche caratterizzato da una scelta per esclusione. Questo significa che sarebbe un errore drammatico pensare che una vittoria elettorale ci metta al riparo dalla necessità di una svolta politica e programmatica da imprimere all’azione di governo territoriale. Rifiuti, sanità, politiche sociali, politiche economiche e di sviluppo per la Campania ( e per l’intero mezzogiorno), lotta alle mafie, devono essere le priorità da cui partire per rilanciare l’azione di governo in regione, per le quali è indispensabile il sostegno del governo nazionale, che temiamo possa essere in questa fase attento solo alle spinte egoistiche dei poteri forti del nord. Anche per fare tutto questo ci sembra irrinunciabile il percorso di costruzione di una nuova soggettività politica della sinistra.
Andrea Di Martino, Segretario Provinciale PRC Napoli
Peppe De Cristofaro, Segretario Regionale PRC Campania